Portiamo la cultura del dono nelle Scuole con il progetto “Ogni Dono è un Nodo” – 2026

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Il Progetto

L’iniziativa  OGNI DONO E’ UN NODO (Ogni dono conta e ogni nodo unisce, Progetto AIL con la scuola)” è promossa e coordinata dalla Sezione AIL di LECCE, su un’idea sviluppata da AIL Nazionale e il contributo di un importante Istituto di Credito.

Questo progetto si prefigge di promuovere il volontariato tra i giovani, sensibilizzarli alla donazione e potenziare le loro life skills.

Portare il volontariato a scuola ha come fine promuovere stili di vita positivi improntati alla partecipazione e alla legalità, educare all’ascolto come capacità di accorgersi dell’altro, stimolare occasioni per esperire e consolidare nuovi ruoli e responsabilità.

È il tentativo di offrire alle nuove generazioni iniziative concrete, occasioni e opportunità che facciano conoscere e vivere ai giovani l’esperienza del dono, della gratuità, della relazione d’aiuto e della condivisione.

Il progetto consentirà ai giovani destinatari di riflettere sul loro modo di vedere sé stessi e la società in cui vivono. Avranno non solo modo di conoscersi meglio e potenziare le proprie abilità di vita (“life skills”), ma anche di divenire cittadini e cittadine attivi/e arricchendo il capitale sociale del nostro territorio.

Esperti coinvolti

Clara De Risi (Ematologa)
Enrica Cillo (Biologa nutrizionista)
Mauro Palamà (Comunicazione)
Silvia Pellegrino (Psicologa)
Paolo Portaluri (Donazione sangue)
Gabriele Sperti (Infermiere professionale)

A chi è rivolto il progetto

Il Progetto è rivolto agli studenti e studentesse degli de Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci di Maglie .

EVENTI

 

 

STARE BENE CON LA GIUSTA ALIMENTAZIONE – 27 febbraio Liceo Da Vinci – Maglie

 

 

 

 

 

 

Le ragazze e i ragazzi impegnarsi della realizzazione di un video podcast c.d.  VOCAST  che diventerà una puntata di una serie che sarà pubblicata sui canali social di AIL sia a livello locale sia a livello Nazionale.

 

Finalità’

 Promuovere l’educazione alla salute, intesa come condizione di benessere fisico e psichico;

  • fornire una corretta informazione in merito alle problematiche onco-ematologiche, della donazione di sangue, di CSE del midollo osseo e motivare ad un coinvolgimento personale degli studenti e delle studentesse nei confronti della donazione;
  • offrire stimoli per l’adozione di comportamenti e stili di vita più sani, indispensabili per attuare una corretta prevenzione per molte patologie tra cui anche quelle oncologiche;
  • potenziare la cultura della solidarietà e dell’accoglienza stimolando lo sviluppo di un atteggiamento solidale che si concretizzi in attività di volontariato, di cooperazione, di condivisione di problemi ed emozioni;
  • favorire la conoscenza di sé, in rapporto agli altri e al mondo circostante, per rafforzare le abilità personali e sociali, per consentire ai giovani di diventare soggetti attivi;
  • offrire occasioni di confronto fra giovani per favorire il riconoscimento dei significati e delle componenti psicologiche degli atteggiamenti nei confronti delle situazioni a rischio per la salute;
  • offrire occasioni di reciprocità per poter donare agli altri qualcosa di importante di sé.

       Obiettivi specifici 

  • acquisizione di conoscenze circa il sangue e le patologie onco-ematologiche e gli aspetti psicologici;
  • valorizzazione dell’importanza della donazione che si concretizza in un aumento di donatori tra i giovani e di un coinvolgimento diretto nelle campagne di promozione della raccolta sangue e/o di CSE del midollo osseo;
  • conoscenza di stili di vita sani e promozione del benessere personale;
  • strutturazione di gruppi di discussione all’interno del gruppo-classe;
  • riconoscimento della solidarietà come valore fondante del vivere insieme;
  • sensibilizzazione sui temi dell’impegno civile e la partecipazione attiva; quali il volontariato, al fine di costruire nel tempo una cittadinanza consapevole ed aperta alla condivisione dei problemi sociali;
  • accrescimento dell’autostima e della fiducia in sé stessi;
  • incoraggiamento verso l’autonomia e l’auto-direzione, capacità che aiutano i giovani a proiettarsi nel proprio futuro.

PEER EDUCATION”, “LIFE SKILLS” e “PROMOZIONE DELL’EMPOWERMENT”

 

L’uso della metodologia della Peer Education consente di potenziare la dimensione sociale dell’apprendimento e di veicolare con maggiore efficacia l’insegnamento delle life skills idonee a formare o a rafforzare l’efficacia individuale e collettiva, indispensabili per lo sviluppo personale e sociale di ogni giovane. Il metodo della peer education è uno dei metodi più diffusi per la promozione della salute e per la prevenzione dei comportamenti a rischio in età adolescenziale e giovanile. L’educazione fra pari è un approccio che rende i giovani “potenti” nel lavoro con gli altri giovani. I giovani diventano attori del processo educativo anziché destinatari passivi dei messaggi. Questa metodologia consiste nella formazione dei peer educator su particolari temi di salute che vengono, poi, trattati con il proprio gruppo di appartenenza.  I peer hanno il compito di progettare, organizzare e condurre interventi nel gruppo classe, in base a un processo “a cascata” che consente una diffusione più capillare dell’informazione, una valorizzazione della risorsa dei gruppi e dei giovani protagonisti della formazione. Il termine Life Skills, invece, viene generalmente riferito a una gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali di base, che consentono alle persone di operare con competenza sia sul piano individuale sia su quello sociale; sono abilità e capacità che permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana.

Il programma di educazione delle “Life Skills inserito nel corso di formazione per i peer, ha l’obiettivo di facilitare nei giovani lo sviluppo delle competenze (skills) emozionali e relazionali necessarie per gestire efficacemente le proprie relazioni interpersonali.

Il coinvolgimento diretto in attività di volontariato favorisce la promozione dell’Empowerment che significa incrementare nei ragazzi e nelle ragazze l’energia, la vitalità, la partecipazione, la responsabilità, utilizzando al meglio le proprie capacità e potenzialità per diventare protagonisti della propria vita e del proprio lavoro. L’empowerment ha un vero e proprio potere all’interno delle persone che influisce sul loro sentimento di benessere e sulla percezione di autoefficacia, potere che ha a che fare con variabili quali la motivazione, la sicurezza in sé, l’energia psichica.

Durante tutta la durata del progetto, soprattutto nella fase del corso di formazione, oltre alle lezioni frontali, saranno utilizzati strumenti che facilitano la partecipazione in gruppo e stimolano la capacità di mentalizzazione:

focus group, tecniche di animazione, strategie di comunicazione, circle time.

 

Volontari AIL LECCE Coinvolti

Sandra Cesari (Relazioni con la scuola)
Vincenzo Zonno (Coordinatore del progetto)
Gina Quarta e Maria Antonietta Belletti (Tutor d’aula e relazioni con gli studenti)
Gianvito De Iaco (Supporto tecnico-informatico)