Minervino di Lecce è “Città del Dono”: associazioni e istituzioni unite per promuovere la solidarietà
Presentato in Sala consiliare il progetto che promuove la donazione di sangue, cellule staminali emopoietiche, organi e tessuti.
AIL LECCE ODV: «Fare rete significa mettere al centro le persone e costruire comunità più consapevoli e solidali».
MINERVINO DI LECCE – Una comunità che sceglie di fare della solidarietà un impegno concreto, mettendo in rete istituzioni, associazioni e cittadini. È questo il significato di “Minervino di Lecce – Città del Dono”, il progetto presentato mercoledì 21 ottobre nella Sala consiliare del Comune, con l’obiettivo di diffondere la cultura della donazione e promuovere scelte consapevoli capaci di offrire nuove possibilità di vita.
L’iniziativa, ideata da Giovanni Spitale, punta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione di sangue, cellule staminali emopoietiche e midollo osseo, organi e tessuti, valorizzando il ruolo delle amministrazioni locali nella promozione della solidarietà. Un percorso che Minervino di Lecce ha scelto di sostenere con convinzione: lo scorso 23 giugno il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità l’adesione al progetto.
A moderare l’incontro è stato Alessandro Santantonio. Sono intervenuti il Sindaco Antonio Marte, la Consigliera comunale delegata al progetto Grazia Maggio e Mauro Palamà, referente dell’iniziativa “Città del Dono”.
Numerosa la partecipazione del mondo associativo, a partire dai gruppi FRATRES di Minervino di Lecce, Cocumola e Specchia Gallone, rappresentati dai rispettivi presidenti Antonio Lanzilao, Massimiliano Merico e Antonio Damiano. Presenti anche Daniele Merico, consigliere nazionale FRATRES, Daniele Rosato, vicepresidente regionale FRATRES Puglia, e Sergio Pede, presidente territoriale FRATRES Lecce-Brindisi.
Per AIL LECCE ODV è intervenuto il presidente Angelo Galati. Hanno partecipato inoltre Annamaria Accoto, coordinatrice provinciale di Lecce della Fondazione Telethon, e Franca De Marco, delegata comunale di LILT Lecce. Video e testimonianze legati al progetto hanno accompagnato la serata, offrendo spunti di riflessione sul valore umano e sociale del dono.
Donare significa offrire una possibilità di cura
Per AIL LECCE ODV, impegnata al fianco delle persone con leucemie, linfomi, mieloma e altre malattie del sangue, promuovere la cultura della donazione significa anche parlare concretamente di cura e di futuro.
La donazione di cellule staminali emopoietiche, infatti, può rappresentare una possibilità terapeutica fondamentale per molti pazienti che necessitano di un trapianto. Informare correttamente, sensibilizzare e favorire la disponibilità a donare sono passaggi essenziali per sostenere la ricerca e ampliare le opportunità di cura.
Ma il dono non riguarda soltanto la dimensione sanitaria. È un gesto gratuito che supera i confini individuali, crea legami e testimonia la capacità di una comunità di prendersi cura dei propri membri, soprattutto di quelli più fragili.
È proprio questa consapevolezza a rendere il progetto “Città del Dono” un’iniziativa che va oltre la promozione della singola scelta individuale: l’obiettivo è costruire una cultura condivisa della solidarietà, nella quale ciascuno possa sentirsi parte attiva.
La forza della rete tra associazioni e istituzioni
La serata di Minervino ha messo in evidenza anche il valore della collaborazione tra realtà associative che, pur operando in ambiti differenti, condividono l’impegno per la salute, la ricerca e il benessere delle persone.
FRATRES, AIL LECCE ODV, Fondazione Telethon e LILT portano esperienze e competenze diverse, ma complementari. Fare rete significa valorizzarle, unire le forze e raggiungere insieme un obiettivo comune: rendere i cittadini più informati e consapevoli, rafforzando la partecipazione alla vita della comunità.
In questo percorso, il ruolo delle istituzioni locali è determinante. I Comuni possono favorire il dialogo con le associazioni, promuovere iniziative di sensibilizzazione e creare occasioni di incontro con i cittadini. L’adesione di Minervino di Lecce rappresenta, in questo senso, una scelta che riconosce il valore dell’impegno civico e della collaborazione con il volontariato organizzato.
È una visione coerente con lo spirito della Riforma del Terzo settore, introdotta dal D.Lgs. 117/2017, che riconosce il ruolo degli enti del Terzo settore nella realizzazione di attività di interesse generale e valorizza, attraverso l’articolo 55, il coinvolgimento attivo di questi enti da parte delle amministrazioni pubbliche, anche mediante strumenti di co-programmazione e co-progettazione.
La collaborazione tra istituzioni e Terzo settore può così diventare un metodo di lavoro: condividere obiettivi, mettere a disposizione competenze e costruire risposte più vicine ai bisogni delle persone. La promozione della cultura del dono ne è un esempio concreto, perché richiede informazione, continuità e una partecipazione che coinvolga l’intera comunità.
Un impegno che guarda al futuro
Con “Minervino di Lecce – Città del Dono”, il Comune e le associazioni coinvolte hanno scelto di sostenere un messaggio semplice ma fondamentale: la solidarietà cresce quando diventa patrimonio comune.
La sfida, ora, è fare in modo che il messaggio della serata raggiunga sempre più cittadini e si traduca in una maggiore consapevolezza del valore del dono.
Perché donare può cambiare la vita di una persona. E costruire una rete solidale significa fare in modo che nessuno sia lasciato solo.
GALLERIA

