Attualità in Ematologia: a Lecce la VI edizione del meeting che riunisce i protagonisti dell’ematologia italiana

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Due giornate di confronto scientifico sulle nuove frontiere della diagnosi e della cura delle malattie onco-ematologiche. AIL LECCE presente con il saluto istituzionale del Presidente Angelo Galati.

Si è svolta il 6 e 7 novembre, presso l’Hilton Garden Inn di Lecce, la VI edizione di “Attualità in Ematologia”, importante appuntamento scientifico che riunisce annualmente a Lecce autorevoli esponenti della comunità ematologica italiana, offrendo un’occasione qualificata di aggiornamento, confronto e condivisione delle più recenti innovazioni nella diagnosi e nel trattamento delle patologie onco-ematologiche.

Il meeting, con il patrocinio della Società Italiana di Ematologia (SIE) e di altre importanti istituzioni scientifiche e sanitarie, è stato organizzato sotto la Direzione Scientifica del dott. Nicola Di Renzo, Direttore dell’Unità Operativa di Ematologia e Trapianto di Cellule Staminali dell’ASL Lecce presso l’Ospedale Vito Fazzi.

Un appuntamento che, giunto alla sua sesta edizione, rappresenta ormai un momento consolidato di approfondimento scientifico per il territorio salentino e un’importante occasione per portare Lecce al centro del dibattito nazionale sui progressi dell’ematologia.

Il programma scientifico ha affrontato le principali aree dell’ematologia oncologica, con un approccio orientato a integrare le più recenti evidenze della ricerca con le decisioni cliniche della pratica quotidiana.

Nel corso delle due giornate, i lavori hanno approfondito le innovazioni nella gestione dei linfomi non Hodgkin, le nuove strategie per il trapianto allogenico e le terapie cellulari, il mieloma multiplo, le sindromi linfoproliferative croniche, le patologie mieloproliferative e mielodisplastiche e le leucemie acute. Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove terapie mirate, agli anticorpi bispecifici e alle CAR-T, alle strategie di trattamento personalizzato e al monitoraggio della risposta terapeutica. Temi che testimoniano la profonda trasformazione vissuta dall’ematologia negli ultimi anni e le prospettive che si stanno aprendo per i pazienti, grazie a percorsi diagnostici sempre più accurati e a trattamenti innovativi.

A rendere particolarmente significativo il meeting è stata la partecipazione di una faculty di assoluto prestigio, composta da ematologi provenienti da numerosi centri italiani, tra i quali Roma, Milano, Bologna, Napoli, Bari, Bergamo, Verona, Catania e altre importanti realtà ospedaliere e universitarie del Paese.

Un confronto multidisciplinare e nazionale che conferma la rilevanza scientifica dell’iniziativa e il ruolo di Lecce quale sede di riferimento per la promozione della cultura ematologica.

AIL LECCE ODV ha partecipato all’iniziativa attraverso la presenza del proprio Presidente, dott. Angelo Galati, invitato dal dott. Nicola Di Renzo a portare il saluto istituzionale dell’associazione.

Un invito particolarmente significativo, che testimonia l’attenzione verso il ruolo delle associazioni dei pazienti e il valore della loro partecipazione nei contesti in cui si sviluppano il confronto scientifico e l’innovazione in ambito sanitario.

Per AIL LECCE, infatti, ha dichiarato Angelo Galati la collaborazione con i professionisti sanitari e con le strutture di ematologia rappresenta un elemento fondamentale della propria missione: essere accanto ai pazienti e alle loro famiglie, contribuire al miglioramento dei percorsi assistenziali, sostenere la ricerca scientifica e promuovere una cultura della cura sempre più attenta alla persona e alla qualità della vita. In un settore in continua evoluzione come quello ematologico, il dialogo tra ricerca, assistenza clinica e rappresentanza dei pazienti assume un’importanza crescente.

La qualità delle cure nasce anche dalla qualità del confronto scientifico, dalla collaborazione tra professionisti e dalla capacità di mettere al centro i bisogni dei pazienti. È in questa prospettiva che AIL LECCE rinnova il proprio impegno a collaborare con la comunità ematologica, sostenendo ogni iniziativa che possa contribuire a rendere i percorsi di cura sempre più efficaci, innovativi e orientati al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.